È successo che una mia breve serie di post su Diabolik e il mondo che lo circonda, scritti in origine per 403 (e poi serializzati nella pagina facebook del medesimo) ha visto la via della carta a stampa all'interno di questo ricco e bel volume edito dal Comicon di Napoli.
È la prima volta che qualcosa scritto qui è poi andato da
qualche altra parte.
Il prossimo tragurado sarà farmi pagare per qualcosa scritto per 403, aggratis.
A proposito di questo blog, ho aggiunto una voce nella colonnina qui a destra, si tratta dei link a due mei tumblr: l'off topic di cui già dissi e favorisca documenta. Un tumblr che non conto di aggiornare spesso e che nasce da una mia ossessione per i documenti cartacei.
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martedì 29 maggio 2012
lunedì 16 aprile 2012
403 tumbrl edition...
Pubblicato da
andrea 403
... o il ritorno di "off topic".
Adesso posso dirvelo: ho aperto un tumblr.
Sentivo la mancanza di un blog di servizio e quindi ho resuscitato il mio vecchio OT su una nuova piattaforma. I vecchi post di OT sono invece ancora un file xml sul mio disco fisso, in attesa che mi dedichi con un po' di testa alla loro migrazione (che sarà su blogspot, però).
Non sono interessato all'aspetto sociale della tumblrsfera (wow! tumblrsfera ha sei consonanti di seguito) quindi non conto di diventare follower di nessuno (seguo già dei tumbrl via feed e mi trovo bene così), mi serve solo un posto dove pubblicare, con lestezza, roba che trovo in giro.
Se però vorrete commentare potete, ci ho messo i commenti attraverso disqus e funzionano.
Finora ho postato 17 cose, cinque sono re-post, della dozzina di miei post "originali" (ossia sono sempre re-post, solo che per una dozzina la fonte non è interna a tumbrl) quello che ha avuto più successo è stato questo:
Sono stato ribloggato quattro volte! e ho preso pure un "like", evviva!
Ehm... ma non ero quello indifferente aspetto sociale della tumblrsfera?
Mah...
Adesso posso dirvelo: ho aperto un tumblr.
Sentivo la mancanza di un blog di servizio e quindi ho resuscitato il mio vecchio OT su una nuova piattaforma. I vecchi post di OT sono invece ancora un file xml sul mio disco fisso, in attesa che mi dedichi con un po' di testa alla loro migrazione (che sarà su blogspot, però).
Non sono interessato all'aspetto sociale della tumblrsfera (wow! tumblrsfera ha sei consonanti di seguito) quindi non conto di diventare follower di nessuno (seguo già dei tumbrl via feed e mi trovo bene così), mi serve solo un posto dove pubblicare, con lestezza, roba che trovo in giro.
Se però vorrete commentare potete, ci ho messo i commenti attraverso disqus e funzionano.
Finora ho postato 17 cose, cinque sono re-post, della dozzina di miei post "originali" (ossia sono sempre re-post, solo che per una dozzina la fonte non è interna a tumbrl) quello che ha avuto più successo è stato questo:
| Dain Fagerholm è un illustratore di Seattle che fa cose che mi lasciano freddino. Poi però si mette a renderle stereoscopiche e cambia tutto. Chissà com’è?… |
Ehm... ma non ero quello indifferente aspetto sociale della tumblrsfera?
Mah...
giovedì 26 maggio 2011
off topic 2, il ritorno
Pubblicato da
andrea 403
A volte ho delle idee però poi mi perdo via. Quella di convertire il mio vecchio proto-tumblr in una serie di post qui su 403, non mi pareva male. Ma poi l'ho fatto solo una volta. A ottobre scorso.
5.
The Cosby Sweater Project – Disegnare i motivi dei maglioncini di Bill Cosby e famiglia sfoggiati nella serie "I Robinson".
[via Valentina Tanni]
6.
M.C. Escher kirigami – Solo pieghe e tagli, qui il PDF se volete rifarlo a casa.
[via Inkiostro]
7
Orthographic projections – Vista dall'altro. Vista frontale. Vista laterale.
[sempre via Inkiostro]
5.
The Cosby Sweater Project – Disegnare i motivi dei maglioncini di Bill Cosby e famiglia sfoggiati nella serie "I Robinson".
[via Valentina Tanni]
6.
M.C. Escher kirigami – Solo pieghe e tagli, qui il PDF se volete rifarlo a casa.
[via Inkiostro]
7
Orthographic projections – Vista dall'altro. Vista frontale. Vista laterale.
[sempre via Inkiostro]
off topic (2)
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·
7
commenti
giovedì 21 ottobre 2010
off topic
Pubblicato da
andrea 403
1.
Torno a casa dopo un pranzo col capo e apro la posta. Mi scrive LinkedIn, LinkedIn è una delle cose a cui sono iscritto per finta. LinkedIn nella sua mail mi propone otto persone sconosciute a cui potrebbe farmi piacere connettermi. In realtà una so chi è. È una mia ex collega, della casa editrice dove lavoravo prima. La tipa, mi dice LinkedIn, attualmente è vice capo servizio presso quell'editore, però io ho appena saputo che l'azienda è stata messa in liquidazione e, da poco, chiusa. Tutti i mei ex colleghi hano perso il posto di lavoro. In ogni caso, la cosa non può aver riguardato più di tanto quella mia ex collega, perché quella mia ex collega a cui oggi LinkedIn mi suggerisce di connettermi se è uccisa lo scorso aprile. Mestizia 2.0.
2.
Per fortuna non ci sono ad aspettarmi solo le mail di LinkedIn. Il mio feedreader mi segnala un nuovo post di Si capisce (il mio linguista computazionale preferito) il post si imita a segnalare una parola: "coniglio" in armeno. Lui dice che forse è la parola più bella da guardare che c'è. Può essere, carina è sicuramente carina:

3.
A proposito di cose che mi sono piaciute (v. punto 2.) e di cose che lasciano l'amaro in bocca (v. punto 1) tempo fa Valentina Tanni, Swissimiss ed Ektopia mi segnalavano questa idea di Tom Scott: etichette di avvertenza, autoadesive, da applicare agli articoli di giornale (sono tante, e tutte, spesso, dolorosamente vere). Sa il cielo quanto ci sarebbe bisogno anche di una loro versione tradotta in italiano.




4.
E visto che chiudere con una cosa col retrogusto amaro non mi va, riposto qui una foto che ho trovato su Indizi dell'avvenuta catastrofe (il tumbrl che io amo!) foto che non manca mai di strapparmi un sorriso (e anche l'originale non è male):

off topic (1)
Torno a casa dopo un pranzo col capo e apro la posta. Mi scrive LinkedIn, LinkedIn è una delle cose a cui sono iscritto per finta. LinkedIn nella sua mail mi propone otto persone sconosciute a cui potrebbe farmi piacere connettermi. In realtà una so chi è. È una mia ex collega, della casa editrice dove lavoravo prima. La tipa, mi dice LinkedIn, attualmente è vice capo servizio presso quell'editore, però io ho appena saputo che l'azienda è stata messa in liquidazione e, da poco, chiusa. Tutti i mei ex colleghi hano perso il posto di lavoro. In ogni caso, la cosa non può aver riguardato più di tanto quella mia ex collega, perché quella mia ex collega a cui oggi LinkedIn mi suggerisce di connettermi se è uccisa lo scorso aprile. Mestizia 2.0.
2.
Per fortuna non ci sono ad aspettarmi solo le mail di LinkedIn. Il mio feedreader mi segnala un nuovo post di Si capisce (il mio linguista computazionale preferito) il post si imita a segnalare una parola: "coniglio" in armeno. Lui dice che forse è la parola più bella da guardare che c'è. Può essere, carina è sicuramente carina:
3.
A proposito di cose che mi sono piaciute (v. punto 2.) e di cose che lasciano l'amaro in bocca (v. punto 1) tempo fa Valentina Tanni, Swissimiss ed Ektopia mi segnalavano questa idea di Tom Scott: etichette di avvertenza, autoadesive, da applicare agli articoli di giornale (sono tante, e tutte, spesso, dolorosamente vere). Sa il cielo quanto ci sarebbe bisogno anche di una loro versione tradotta in italiano.
4.
E visto che chiudere con una cosa col retrogusto amaro non mi va, riposto qui una foto che ho trovato su Indizi dell'avvenuta catastrofe (il tumbrl che io amo!) foto che non manca mai di strapparmi un sorriso (e anche l'originale non è male):
off topic (1)
